Addio a Mino Favini 

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Addio a Mino Favini (classe 1936), talent scout dell’Atalanta. Figlio di un panettiere, giocò come attaccante con Meda, Como, Brescia, Atalanta e Reggiana. Poi– su suggerimento del presidente Antonio Percassi – si dedicò al settore giovanile dell’Atalanta dove scoprì diversi talenti, contribuendo a migliorare i risultati sul campo della Dea. Tra le sue scoperte: Stefano Borgonovo, Gianluca Zambrotta, Domenico Morfeo, Massimo Donati, Giacomo Bonaventura, Mattia Caldara, Andrea Conti, Franck Kessié. Roberto Pelucchi: «Li voleva bravi con il pallone, ma anche intelligenti e istruiti. Controllava le pagelle, il comportamento in campo, e chi sgarrava stava fuori. Ha amato tutti i suoi giovani calciatori e da tutti è stato amato come un padre, come un nonno. “Che cosa guardo in un ragazzo? La tecnica, poi spirito di sacrificio e fisico. Ma su tutto pretendo l’educazione, detesto i maleducati”.