Ronaldo: “Mi invidiano perché sono bello e ricco”

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Otto anni fa, ricoperto di insulti durante una trasferta del suo Real Madrid a Zagabria, a fine partita rispose così: «Sono tutti invidiosi perché sono bello, ricco e un gran giocatore». Ma oggi Cristiano Ronaldo la pensa ancora così? Intervistato da “Icon”, supplemento del quotidiano spagnolo El Pais, ha parlato della sua vita da imprenditore, che viaggia parallelamente a quella di calciatore. Ha cominciato con gli alberghi di lusso e adesso diversifica gli investimenti aprendo una clinica per il trapianto dei capelli.
«Il problema dei capelli è un problema vero. Lo hanno persone a me molto vicine. Serve per aiutare ad accrescere l’autostima delle persone. Una signora prima mi ha detto: “Ma a te non cadono i capelli…”.Per il momento no, ma un giorno o l’altro potrebbe succedere. Sono cose che capitano. Geneticamente, nella mia famiglia nessuno ha problemi di questo tipo, ma chissà».
Cr7 sta già pensando al futuro anche se il suo presente è ben fermo in campo. Ma non è stanco di dover sempre dimostrare qualcosa? «Non nego che a volte mi dia fastidio e mi stanchi perché sembra che ogni anno debba dimostrare di essere fortissimo. È difficile. Hai quello che hai anche per tenere in conto la pressione aggiuntiva di dover dimostrare qualcosa alla gente, non solo a te stesso. E alle persone che ti stanno intorno. Alla tua famiglia, a tua madre, a tuo figlio… “Cris, domani devi vincere”. Questo ti rende più attivo. Devi allenarti in continuazione, però arriva un momento in cui dici: senti, lasciami stare…».
Il calcio per lui è una missione, è anche la voglio di continuare a zittire tutti quanti lo vedono finito. Ma ammette che non è sempre facile: «Non penso che la gente creda io sia un robot, però mi vedono come uno che non può mai avere un problema, non può mai essere triste, mai avere preoccupazioni. La gente identifica il successo, la spensieratezza, con i soldi: “Come può essere triste o avere una crisi Cristiano se è milionario?”. So che la gente sta con il fucile spianato in attesa che Cris sbagli un rigore o che fallisca in una partita decisiva. Ma fa parte della vita e devo essere preparato. E io sono preparato già da molti anni». Lui, sì, chi gli sta intorno a volte meno e allora deve fare da parafulmine: «Mi piacerebbe fare da scudo e risolvere io tutti i miei problemi personali. Quando posso, lo faccio. Ci sono persone a cui piace Cristiano e persone a cui non piace. Più sei in alto più vogliono tirarti giù. È normale Ma la mia vita personale è più intima, ho una fidanzata, dei figli, una madre, fratelli, amici… Gente che mi conosce davvero e quando le situazioni possono danneggiare la tua immagine, ti fanno male».